30 de septiembre de 2026

Internazionale a Ferrara: cos’è il festival di giornalismo e come viverlo (2-4 ottobre 2026)

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In bianco e nero, un tavolino di un caffè sotto i portici di Ferrara con giornali piegati, una rivista e una tazzina; sullo sfondo passanti, una bicicletta e i palazzi del centro

Un venerdì d'ottobre, piazza Trento e Trieste. Gente in fila con un giornale sotto il braccio, lingue diverse ai tavolini, biciclette ovunque. Per tre giorni la città cambia voce.

Se vi state chiedendo cos'è Internazionale a Ferrara, la risposta breve è questa: un festival di giornalismo, gratuito, che porta in città chi racconta il mondo per mestiere. Quest'anno è dal 2 al 4 ottobre 2026 ed è la ventesima edizione. Noi lo aspettiamo ogni anno, e vi spieghiamo perché.

Prima di tutto: cos'è Internazionale

Internazionale è un settimanale italiano nato nel 1993. Fa una cosa semplice e rara: sceglie articoli dai giornali di tutto il mondo e li traduce in italiano. Esce in edicola il venerdì.

Dal 2007, una volta all'anno, quella rivista esce dalle pagine e arriva a Ferrara. Il festival lo organizza la redazione di Internazionale insieme al Comune di Ferrara, ad Arci Ferrara e all'Associazione IF. Il simbolo è un piccolo pianeta dai tratti umani, disegnato da Anna Keen: quest'anno, per i vent'anni, suona un tamburo, come un banditore che arriva in città con notizie urgenti.

Cosa succede in quei tre giorni

Incontri, dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni, mostre, workshop. Oltre duecento ospiti tra giornaliste, scrittori, fotografe e attivisti, da più di trenta paesi. I temi del 2026 sono quelli che leggiamo ogni mattina: le guerre, l'intelligenza artificiale, la crisi climatica, i diritti, le migrazioni, le nuove disuguaglianze.

Qualche nome di quest'anno, per farvi un'idea:

  • lo storico Omer Bartov e lo scrittore palestinese Mohammed El Kurd, con due sguardi diversi sul conflitto israelo-palestinese;
  • Pankaj Mishra e Adam Shatz sul mondo dopo il 7 ottobre;
  • l'avvocato Philippe Sands sull'impunità, a partire dal caso Pinochet;
  • il reporter Jon Lee Anderson su Cuba e sul futuro dell'Avana;
  • Nicola Lagioia, che presenta in anteprima il suo nuovo romanzo, Santa Barbara, insieme a Donatella Di Pietrantonio;
  • Zerocalcare, in due incontri: con la filosofa Lea Ypi e con lo scrittore canadese Simon Paré-Poupart.

Negli anni sono passati di qui Angela Davis, Marjane Satrapi, Noam Chomsky, Arundhati Roy. È un festival che si prende sul serio senza prendersi troppo sul serio: quest'anno c'è anche uno spettacolo di stand-up comedy con le testimonianze di Medici Senza Frontiere, e sabato sera una festa per i vent'anni al Circolo Arci Bolognesi.

Non solo incontri

Il festival ha le sue rassegne, e vale la pena conoscerle:

  1. Mondovisioni: documentari su attualità, diritti e informazione. È l'unica parte a pagamento (5 euro).
  2. Mondoascolti: una rassegna di audiodocumentari.
  3. Internazionale Kids: appuntamenti per bambine e bambini, a cura della redazione di Internazionale Kids.
  4. Fuoriclasse: il programma pensato per le ragazze e i ragazzi delle superiori.
  5. Workshop: di giornalismo, scrittura, fumetto e altro, su iscrizione.

Come si partecipa: gratis, ma con un tagliando

Gli incontri sono tutti gratuiti e senza prenotazione. C'è però un dettaglio da sapere prima di arrivare.

Per gli incontri al Teatro Comunale, al Cinema Apollo, all'ex Teatro Verdi e all'Apollo 3 serve un tagliando, gratuito, da ritirare allo stand del festival in piazza Trento e Trieste. Lo stand è aperto venerdì e sabato dalle 8 alle 18, domenica dalle 8 alle 15. Gli altri incontri sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti.

Il nostro consiglio: il programma completo è online sul sito del festival. Sceglietevi due o tre incontri al giorno, non di più, e passate allo stand la mattina presto per i tagliandi. Il resto lo fa la città: gli spazi sono senza barriere architettoniche e si raggiungono a piedi o in bici. Per informazioni c'è anche il numero 0532 241419.

Perché ci piace

Perché per tre giorni Ferrara è piena di persone curiose. Si discute sotto i portici, si fa la coda per ascoltare qualcuno che viene dall'altra parte del mondo, si esce da un teatro con una domanda nuova in tasca. E a noi le persone curiose piacciono molto, anche a tavola.

La sera, dopo una giornata così, viene voglia di parlarne con calma. Un piatto di pesce, una bottiglia di vignaioli che conosciamo, il racconto di quello che si è ascoltato. Un consiglio pratico, da chi le vive: in quei giorni la città si riempie, e i tavoli pure. Se volete cenare con noi, pensateci per tempo.

Se restate qualche giorno in più, ottobre ha molto altro: vi abbiamo raccontato cosa ci piace questo mese e la mostra di Palazzo dei Diamanti, da Monet a Kandinsky, aperta fino a gennaio.

Domande frequenti

Quando si tiene Internazionale a Ferrara nel 2026?
Dal 2 al 4 ottobre 2026. È la ventesima edizione del festival, nato nel 2007.

Gli incontri sono a pagamento?
No, sono tutti gratuiti e senza prenotazione. Per quelli al Teatro Comunale, al Cinema Apollo, all'ex Teatro Verdi e all'Apollo 3 serve un tagliando gratuito, da ritirare allo stand in piazza Trento e Trieste. È a pagamento solo la rassegna di documentari Mondovisioni.

Cos'è Internazionale?
È un settimanale italiano, nato nel 1993, che pubblica articoli dei giornali di tutto il mondo tradotti in italiano. Il festival di Ferrara è il suo appuntamento dal vivo.

Ci sono attività per bambini?
Sì. Internazionale Kids organizza appuntamenti per bambine e bambini, e c'è un programma dedicato ai ragazzi delle superiori, Fuoriclasse.

Se passate

Tre giorni di mondo, in una città piccola. Se venite per il festival, il tavolo è pronto: si mangia, si beve bene, e si continua a discutere.

Vi aspettiamo.